UE, tabella di marcia per superare la sperimentazione animale

UE, tabella di marcia per superare la sperimentazione animale
Condividi:
Share

Bruxelles punta a un futuro in cui la sicurezza delle sostanze chimiche possa essere valutata senza ricorrere alla sperimentazione animale. Con la comunicazione “Roadmap towards phasing out animal testing for chemical safety assessments”, adottata il 1° giugno, la Commissione Europea ha delineato una strategia di lungo periodo per sostituire progressivamente i test sugli animali nelle procedure regolatorie, mantenendo al tempo stesso elevati standard di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente.

L’iniziativa rappresenta la risposta istituzionale all’Iniziativa dei cittadini europei “Save Cruelty-Free Cosmetics – Commit to a Europe Without Animal Testing”, che aveva raccolto oltre 1,2 milioni di firme chiedendo un’accelerazione dell’abbandono della sperimentazione animale nei test clinici.

Oltre 15 milioni di animali utilizzati dal 2015 al 2023

Secondo i dati richiamati dalla Commissione, tra il 2015 e il 2023 nell’Unione europea sono stati utilizzati oltre 15 milioni di animali per finalità regolatorie. Di questi, quasi il 40% è stato impiegato nelle valutazioni di sicurezza chimica.

Bruxelles riconosce che i progressi ottenuti finora sono stati limitati e che la sostituzione dei test animali si è rivelata più complessa del previsto. Tuttavia, l’evoluzione delle tecnologie scientifiche e digitali offre oggi nuove opportunità per accelerare la transizione.

Tre pilastri per il cambiamento

La roadmap si articola su tre pilastri principali.

Il primo riguarda la trasformazione delle pratiche regolatorie attraverso l’identificazione delle aree in cui i test animali possono essere sostituiti, ridotti o perfezionati, favorendo lo sviluppo e la validazione di metodi alternativi.

Il secondo punta a mantenere l’Europa all’avanguardia nella ricerca e nell’innovazione, attraverso investimenti dedicati, programmi Horizon Europe, iniziative dell’European Innovation Council e il sostegno alle startup che sviluppano nuove metodologie.

Il terzo pilastro mira a rafforzare la cooperazione tra Commissione europea, Stati membri, agenzie regolatorie, industria, mondo accademico e organizzazioni della società civile, oltre a promuovere il riconoscimento internazionale dei nuovi approcci.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Tra gli strumenti destinati a svolgere un ruolo sempre più importante figurano l’intelligenza artificiale e i modelli computazionali.

La Commissione sottolinea che l’AI potrà contribuire allo sviluppo di sistemi predittivi per la tossicologia, all’analisi di grandi quantità di dati e alla costruzione di modelli capaci di stimare gli effetti di una sostanza senza ricorrere a studi in vivo.

La roadmap prevede inoltre di sfruttare i dati sanitari umani disponibili attraverso lo European Health Data Space e le potenzialità delle iniziative europee sui “Virtual Human Twins”, i gemelli digitali umani.

Dall’organo-su-chip ai modelli 3D

Le alternative considerate prioritarie comprendono test in vitro, modelli in silico, organ-on-chip, tessuti tridimensionali, cellule staminali pluripotenti e altre tecnologie avanzate.

Il documento della Commissione Europea riconosce però che alcuni ambiti scientifici restano particolarmente complessi. La sostituzione dei test relativi alla tossicità riproduttiva o alla tossicità da esposizione ripetuta richiederà infatti un profondo cambiamento del paradigma scientifico utilizzato oggi nelle valutazioni di sicurezza.

Ventidue azioni e oltre trenta raccomandazioni

Nel complesso il piano contiene 22 azioni operative e più di 30 raccomandazioni specifiche per ridurre, perfezionare o sostituire la sperimentazione animale nei diversi settori regolatori.

Tra le misure previste figurano:

  • l’avvio di nuovi programmi di ricerca e innovazione;
  • la creazione di spazi di confronto tra regolatori e sviluppatori di nuove metodologie;
  • il rafforzamento dei processi di validazione e standardizzazione;
  • la definizione di un nuovo quadro scientifico per la valutazione della sicurezza basato su approcci non animali;
  • l’istituzione di una governance dedicata attraverso un Roadmap Steering Team e gruppi di lavoro tra le agenzie europee ECHA, EFSA ed EMA.

Monitoraggio fino al 2029

La CE  prevede l’introduzione di indicatori specifici e di una dashboard pubblica per monitorare l’avanzamento delle azioni e la progressiva riduzione dell’uso di animali.

Entro il 2029 Bruxelles organizzerà una conferenza ad alto livello per valutare i risultati raggiunti e definire le successive tappe del percorso verso l’eliminazione della sperimentazione animale nelle valutazioni di sicurezza chimica.

Notizie correlate



Homnya Srl | Partita IVA: 13026241003

Sede legale: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via Galvani, 24 - 20099 - Milano

Daily Health Industry © 2026